In Lussemburgo una piccola cooperativa agricola connette le famiglie intorno alla coltivazione di cibo

Pit, Sophie e Marko nel 2014 uniscono le loro forze nella convinzione di poter creare un modello di cooperativa agricola sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico. Ecco la loro storia.

Da dove parte la loro idea

Terra è una cooperativa agricola che lavora su 1 ettaro e mezzo di terreno a 15 minuti dal centro di Lussemburgo. In questa zona più del 98% del fabbisogno di verdura e frutta viene importato e le poche aziende agricole presenti sul territorio ricevono un cospicuo supporto dallo stato.

I fondatori di Terra, Marko, Sophie e Pit, volevano dimostrare che un modello agricolo differente è possibile, un modello in cui ci si guadagna da vivere gestendo un’azienda agricola di piccole dimensioni.

Un aspetto per loro molto importante oltre alla coltivazione di cibo biologico e locale è lo sviluppo di una “comunità” forte e coesa, in grado di connettersi direttamente con i produttori e il luogo in cui viene coltivato il cibo che mette in tavola. Terra organizza a tal proposito degli “Open days” per avvicinare le persone e rafforzare il senso di comunità. Durante queste giornate la gente può capire meglio come l’azienda viene gestita e può partecipare alla raccolta.

Photo by Elias Morr on Unsplash

Come hanno trovato i soldi

Terra è una cooperativa, questo vuol dire che chiunque compri quote sociali ha possibilità di decisione. Grazie alle prime adesioni, i fondatori sono riusciti a mettere insieme i primi 40.000 euro per far partire il progetto. Inoltre la cooperativa è anche una CSA, Community Supported Agriculture, ed è proprio questo che consente loro di mettere in sicurezza i loro stipendi al di là del raccolto.

Come funziona?

Chi decide di aderire paga una quota senza che gli venga necessariamente garantito il cesto di verdura. Ad eccezione del primo anno in cui ogni tanto hanno avuto delle difficoltà, nei successivi sei non è mai capitato che non riuscissero a fornire frutta e verdura. Ad ogni modo coloro i quali hanno deciso di aderire al progetto fin dall’inizio hanno dato loro estrema fiducia continuando a supportarli anche nei momenti no. Oggi più di 200 famiglie hanno aderito e sono diventati membri della comunità.

Il 90% degli introiti deriva dalla vendita dei cesti. Ed è proprio così che vogliono che sia, perché per loro è importante che sia la coltivazione di cibo a far girare l’azienda e non altre cose accessorie. La restante quota invece proviene da workshop, corsi di permacultura e cucina.

Come gestiscono il loro lavoro

I tre fondatori svolgono un normale orario lavorativo, non dormono vicino ai campi, ma quando finiscono hanno una vita piena a cui tornare e una famiglia. Grazie al fatto che sono in tre a gestire il tutto, riescono a programmare anche le loro ferie e vacanze. Un aspetto che per aziende a conduzione interamente famigliare sarebbe di difficile gestione. Loro riescono a farlo grazie al fatto di essere un team.

Con loro lavorano anche poche altre persone e spesso nel corso dell’intero anno ospitano volontari e tirocinanti.

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Bibliografia

Farmers friend

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Terra

Credit immagine anteprima Terra

Terra cooperativa lussemburgo

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